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Con la Legge n. 160/2019 è stata confermata la riduzione del 50% della base imponibile per il calcolo dell’IMU sull’abitazione concessa in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado (genitori-figli).
La norma è molto restrittiva nel concedere l’agevolazione in quanto devono sussistere tutte le seguenti condizioni:
1) il comodante deve possedere una sola abitazione in Italia purchè non di categoria catastale A/1, A/8 o A/9 e deve risiedere anagraficamente nonché dimorare abitualmente nello stesso comune in cui è situata tale abitazione;
2) La suddetta abitazione deve essere concessa in comodato;
3) il comodante può possedere anche un’altra abitazione purchè adibita a propria abitazione principale e tale abitazione principale deve essere situata nello stesso comune ove è situata quella concessa in comodato e non deve essere di categoria catastale A/1, A/8 o A/9;
4) il comodatario deve essere un parente di primo grado del soggetto passivo (e quindi il comodato deve sussistere unicamente tra genitori e figli);
5) il comodatario deve utilizzare l’abitazione come abitazione principale (deve risiedere e dimorare in questa abitazione);
6) il contratto di comodato deve essere registrato all’Agenzia delle Entrate;
7) il comodante deve presentare la dichiarazione IMU per attestare il possesso dei suddetti requisiti.
L’agevolazione può essere ottenuta anche se si possiedono altri immobili ad uso non abitativo (es.: terreni agricoli, aree edificabili, negozi).
Per la registrazione del contratto di comodato redatto in forma scritta, da effettuarsi entro 20 giorni dalla data di sottoscrizione del contratto, serve dotarsi di:
• almeno 2 copie del contratto con firma in originale (una per l’Agenzia delle Entrate e una per il proprietario o per il comodatario; all’altra parte può andare una copia del contratto registrato);
• una marca da bollo da Euro 16,00 per ogni copia del contratto (quindi almeno 2 – N.B.: serve una marca da bollo ogni 4 facciate scritte e, comunque, ogni 100 righe);
• le marche da bollo devono avere data precedente o uguale alla data di sottoscrizione del contratto di comodato, NON successiva;
• copia del documento di identità del comodante e del comodatario;
• versamento di Euro 200,00 (per imposta di registro) effettuato con Modello F23 riportando il codice tributo 109T;
• Modello 69 compilato per la richiesta di registrazione.
All’Agenzia delle Entrate (indifferentemente presso un qualunque ufficio territoriale dell’Agenzia) bisogna consegnare le copie del contratto di comodato, il Modello F23 quietanzato e il Modello 69 assieme a copia del documento di identità del comodante e del comodatario.
Oltre al costo per l’imposta di registro e per le marche da bollo possono aggiungersi altri costi nel caso in cui ci si rivolga ad un consulente o ad una agenzia.
Con riguardo alla registrazione del contratto di comodato stipulato in forma verbale, la registrazione è effettuata presentando, ad un qualunque ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate, unicamente il Modello 69 di richiesta di registrazione in duplice copia in cui, come tipologia dell’atto, deve essere indicato “Contratto verbale di comodato” oltre alla presentazione del Modello F23 quietanzato relativo al pagamento dell’imposta di registro.