©2010 Comune di Resana - Via Castellana, 2 - 31023 Resana (TV)
Telefono 0423.717311 - Fax 0423.717355 - Email comune[at]comune.resana.tv.it
Codice Fiscale 81000610261

sei in:  Il Comune  -  Resana e la sua storia  -  Itinerario Storico - Artistico

Itinerario Storico - Artistico

Il patrimonio artistico è piuttosto cospicuo, ancorchè presente per la maggior parte negli edifici di culto.

- Nel capoluogo:
Chiesa Parrocchiale: edificata a metà del sec. XVIII° su disegno di Giorgio Massari, con dipinti di P. Damini, A. Rigoni, P.A. Novelli e sculture marmoree di G. Bonazza e del Torretto. Rispetto a quella originaria la Chiesa è stata ampliata (1950) con inserimento di un transetto e spostamento del vano presbiteriale; la struttura è ora a croce latina al posto di quella originaria rettangolare.
Ca’ Morosini, già Fraccaro, ora Zizzola, dimora campestre del Vescovo di Treviso, con stemma e fregi del Cardinale Francesco Pisani.
Villa Di Broglio, con annesso parco e pertinenze.

- In Castelminio:
Chiesa Parrocchiale, recentemente restaurata, con opere di pregevole fattura (altare maggiore, neoclassico, attribuito al noto architetto veneziano A. Diedo). Di rilievo storico è la Madonna con Bambino “Tempesta”. Affreschi di Angelo Gatto.
Casa Marta, con quattrocentesca colombara e lavello in pietra recante il caratteristico stemma su cui campeggia il porco che arrostisce al fuoco (da cui il nome antico di Brusaporco)

- In S. Marco:
Chiesa Parrocchiale, con antico Battistero
Villa Barea-Toscan, ora Dolcetta, con l’imponente Cuba (torre cilindrica, collocata oltre la linea del tetto, munita di scala a chiocciola, che richiama gli antichi corpi di guardia dei castelli). Ingente è il patrimonio artistico interno alla villa (affreschi, mobili, suppellettili).

Pregevoli per fattura e testimonianza di antiche tradizioni e di fede sono poi alcuni sacelli e oratori campestri risalenti ai secoli XVII e XVIII presenti in vari punti del territorio.
Tra i più importanti sono da ricordare:
Capitello al Cristo (Resana), collocato nel punto in cui la Statale del Santo si interseca e si immette nella Statale Castellana. La sua presenza è molto antica: i primi riscontri si hanno in una mappa risalente al 1593. Nel tempo è stato riedificato più volte.
Sacello di S. Brigida (Castelminio), consacrato nel 1467 e appartenente a un complesso monumentale di cui non rimane alcuna traccia. L’ultimo restauro risale al 1936.
Capitello di S. Marco, collocato a breve distanza dalla Chiesa Parrocchiale della quale ripete la facciata. Presente fin dalle mappe del Catasto Napoleonico (1812), ma probabilmente esistente già prima. Forse abbattuto e riedificato intorno al 1890. Ha un importante ciclo di affreschi di Bruno Gherri Moro a cui è stato aggiunto un trittico di Angelo Gatto in occasione dell’ultimo restauro (2000).

Disseminati in tutto il territorio sono poi alcuni rustici, che conservano tuttora le caratteristiche e la struttura architettonica originaria, testimonianza della civiltà contadina e della cultura popolare veneta.